Fangitse Alle Radici del reggae in Madagascar

Lontano dai fasti Giamaicani di ovazione e rispetto per la natura sacra della musica reggae, in quei della lontana Africa, dove tutto è nato, la stessa si rigenera ispirando nuovi artisti.

Veneratori di una leggenda della musica e dalla religione rastafariana un gruppo di artisti puri nell’anima tanto quanto nella mente, varcano i confini della loro isola per offrirci un mondo di ritmi e usanze che fanno riafforare ricordi ancestrali, ricordi che si perdono nella notte dei tempi, ai confini della nascita dell’universo.

Loro si chiamano; JYA GONG AND FANGITSE e mescolano nella loro musica, la cultura tradizionale con la rivelazione religiosa e quasi casta del reggae, si propongono a noi con una visone nuova ed incredibile, In quei del Madagscar in terra d’Africa un ragazzo alza gli occhi al cielo e folgorato da una visione sopsira a mezzo tono:

I see my music and the reggae music as it is, a natural mystic blow in the air #like #Bob said and my music is the Holy Spirit of Jah, rolling in my head and in my heart, that’s why I sing and I will only sing love and peace with the reggae music.That’s all that I see frero, blow in the air the words, the #rhythms.
PEACE AND LOVE an unity bro!

Vedo la mia musica e la musica reggae così com’è, una naturale ispirazione mistica, come l’aria. Come ha detto #BobMarley , la mia musica è lo Spirito Santo di Jah, che parte dal cuore fino a raggiungere la mente, è per questo che canto ed è per questo che voglio solo cantar d’amore e pace. Questo è tutto ciò che vedo “Fra” , ssospirare al vento le parolee i ritmi della vita per la PACE E L’AMORE, Una Sola Cosa!

Capirete che stiamo parlando di un profeta, non è un semplice cantante è un profeta che elargisce amore e pace con le sue canzoni.

Dopo due giorni con Jia Gong il leader, #autore and compositore, abbiamo inciso alcune tracce.
Abbiamo prodotto un CD, “KAYA” si presenta come album acustico, mixato con maestria dal un nostro caro amico e tecnico del suono Alexis. “

Lo splendido reportage è stato realizzato da Adam Romain, Fotografo e giornalista che vive in Francia, il reportage è stato realizzato alla Gong House in Madagascar. La Gong House è il luogo dove ci si incontra per creare musica e comunicare con Dio, un Dio libero e pronto all’amore e a dispensare energia.

Purtoppo quest’energia, nel ghetto di questa splendida isola Africana sta venendo a mancare in seguito a una crisi finanziaria, infatti l’aumento dei prezzi del cemento – nessuno vuole costruire case in cemento se è troppo caro – ha messo “sulla strada” centinai di lavoratori come il padre di Jya Gon.

Quando ho parlato con Jya Gong per organizzare la distribuzione del suo materiale su resonate.is con la nostra etichetta, mi ha risposto: “Si l’album è quasi finito, ma mancano alcune tracce e dobbiamo poi completare il mixaggio, abbiamo bisogno di circa 300 euro”

A quel punto noi della MGR abbiamo deciso di organizzare una prevendita dell’album, che garantiamo sarà di ottima fattura e di sicuro successo, e la campagna partirà a breve insieme a quella di GianFranco Lo Schiavo per la produzione del suo 45 giri e per il tanto atteso album di El pigna, che si prospetta interessantissimo, vedrete la campagna.

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